Innovatori ed Innovazioni per le: Smart Cities

will sharing and circular economy be default economies
Sharing Economy & Circular Economy

Introduzione e Scopo

Questa lista domani potrebbe non essere più aggiornata, poiché ogni giorno c’è qualcosa di nuovo o ancora sconosciuto (a me) e a buona parte di tutti noi; è una buona introduzione, a nuove tecnologie ed aziende innovative, vedendo il tutto dagli occhi di un “millennial” come può essere il futuro e di quali brand ci «fidiamo».

Avevamo già visto alcuni progetti innovativi i quali erano centrati specialmente sul ridurre la diffusione della attuale, ormai molto più debole, pandemia;

Adesso vorrei entrare molto più nel dettaglio e scoprire diversi settori facendo una analisi macro della tecnologia o innovazione ed entrare più nel dettaglio in ogni (macro) settore, e scoprire le aziende che stanno mettendo in atto questa rivoluzione tecnologica.

Rivoluzione che ci porterà a vedere ed abitare in delle città sempre più smart le cosiddette:

SMART Cities.

Vedremo diversi settori, dalla mobilità sostenibile alla blockchain fino allo spazio, si proprio così i viaggi spaziali, non di ricerca ma di turismo.

Questa settimana scopriamo le “nuove” tipologie di economia

Sharing & Circular Economy

B2B, B2C, B2P, P2P, PLATFORM2PLATFOMR, B2BC….. Più che un modello di business sembra un codice di programmazione, ma questo è un punto forte di alcune piattaforme, intese come imprese, dedicate alla sharing economy.

Uber, BlaBlacar, Lyft, Airbnb, Homeaway e diverse piattafomre di investimento e prestito (B2B, B2C, P2P…) come mamacrowd o LendingClub, tanto per citarne alcune italiane; hanno un potere ed un potenziale di espansione internazionale.

Questa è una caratteristica importante la quale rende molto appetibile questi modelli di Sharing Economy

Principali players della Sharing Economy

Uber — ride-hailing company

Uber è un’azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione mobile che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti.

In alcuni paesi compresa nella nostra Italia, questo servizio innovativo, non è stato visto di buon occhio, tanto che proteste e manifestazioni pacifiche sono state svolte soprattutto da tassisti, in tutto il paese in quanto avrebbe soffiato una buona parte dei clienti; in Italia, Uber avviene sottoforma di NCC e che quindi comuni cittadini non possono svolgere questo servizio.

Giusto o sbagliato che sia entrare nella questione sarebbe fuorviante, in quanto la presentazione vuole mettere in evidenza come le nuove tecnologie, se pur a discapito di qualche buona anima (gioca a somma zero), rende le nostre vite più «SMART».

Uber Eats

Uber Eats — online food delivery

La sua ultima venture è quella del servizio più in voga del momento e più richiesto: il servizio di Food Delivery: attraverso Uber Eats

Esatto, penso di sapere a che state pensando, non bastavano tutte le nuove startup sul mercato tipo JustEat, Glovo, Deliveroo, Grubhb, DoorDash etc…etc…Il grande colosso sta provando e riuscendo nella sua intenzione: di accaparrarsi sempre più utenti di questo servizio, per mille e naturali motivi:

espansione, fidelità clienti, monopolio, penetrazione mercati difficili (coperti da legislature anti sharing),

in modo da avere tutto su Uber app ed essere un punto di riferimento per il cittadino.

Airbnb

online space marketplace company

Airbnb è un portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare.

Privati ma anche Hotel, ostelli e Bed & Breakfast ne hanno colto l’utilità e sfruttato il servizio e specialmente l’utenza, in quanto si stima che Airbnb per il 2020 conterà 40 Milioni di utenti (dati pre-COVID-19).

Airbnb experiences

Una novità recente del colosso di Space Sharing è stata questa diversificazione dei servizi offerti, una prova che è stata di grande successo: aggiungendo Airbnb Experiences;

Naturalmente quando cash flow e fedeltà degli utenti, sia da parte dei Host, cosi vengono chiamati chi offre uno spazio, che gli utenti finali, vanno a braccetto si possono sperimentare cose nuove. Chapeau.

Airbnb Experiences nasce dal concetto di rivoluzionare il mondo dei viaggi e renderlo più «condiviso».

Esperienza personale

Ovviamente questi colossi giocano ad un gioco a somma zero, e che quindi la loro vittoria risulti in una sconfitta dei competitors: piccoli o medi-grandi che siano, vengono travolti come da uno tszunami;

Ci tengo a raccontarvi questo aneddotto: mi viene in mente di quando stavo lavorando alla mia statup tra Dubai e Ras Al Khaima negli Emirati Arabi Uniti, e l‘avventura di una neonata start-up locale: la quale piattaforma metteva in contatto i locali per fare delle escursioni e/o visite guidati ai turisti…e come in un soffio venne spazzata via da Airbnb e di come prese “possesso” dei loro utenti.

Questo fa riflettere e ci porta alla conclusione che ci debbano essere dei limiti, altresì si rischia di far creare dei monopoli anche nella “sharing economy” difficili da dividedere in un secondo momento.

Sharing Economy — Capitalizzazione di mercato

Questo nuovo settore ha generato una sua economia molto importante statistiche affermano che raggiungerà una capitalizzazione di mercato di 335 Miliardi di dollari nel 2025 dai soli 15 Miliardi del 2014

Questo innalzamento è dovuto in parte ad una espansione ad ogni possibile servizio: i.e gli spazi di Co-Working sono considerati parte della sharing economy

Sharing Economy in ITALIA

Ok, tutto bello e cosi efficiente.. Una domanda che mi faccio spesso: a noi, noi italiani, come ci tocca la cosa se non possiamo utilizzare questi servizi, al massimo delle loro potenzialità..?

La risposta migliore è…il Made in Italy!

Esatto: startup italiane hanno creato piattaforme ad hoc a prova dei nostri limiti burocratici, favorendo così la Sharing Economy nel Bel Paese, vediamo una lista delle più finanziate ed adottate da noi italiani..

Tipica road-map di una starup

Con oltre 5 milioni di dollari raccolti, la più finanziata è Supermercato24: piattaforma P2P per richiedere la spesa da altri utenti e consegnata a casa.

Al secondo posto, con 3,7 milioni di dollari raccolti c’è ProntoPro: Marketplace di professionisti per servizi o prestazioni occasionali.

Chiude il podio, con 2,2 milioni di dollari, Foodys (M&A Moovenda Presto Food) : La piattaforma per la consegna di cibo a domicilio .

Digital 360 Innovation ci viene in aiuto con la sua piattaforma di Open Innovation che sopperisce alla mancanza di matching fra domanda ed offerta in questo settore chiave.

Maestri della condivisione, torneremo a brillare ed eccellere come non mai; Eccellenza che, oltre al rinomato Made In Italy, l’Italia detiene nell’ Economia Circolare: Primi in Europa. -

Economia Circolare o Circular Economy

la Circular Economy è “basata sul principio di evitare rifiuti e inquinamento, mantenere in uso prodotti e materiali, e rigenerare i sistemi naturali”.

Con economia circolare, si intende un modello di produzione e consumo che implica:

  • Condivisione,
  • Prestito,
  • Riutilizzo,
  • Riparazione,
  • Ricondizionamento e
  • Riciclo

dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. In pratica è un’economia a rifiuti zero, dove qualsiasi prodotto deve essere consumato e smaltito senza lasciar traccia.

Circular Economy in Italia: Obiettivi

Uno schema concettuale utile per inquadrare l’Economia Circolare è quello adottato dall’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development), che evidenzia tre anelli di lettura diversi:

  • la chiusura dei flussi di risorse, ciò che è conosciuto da lungo tempo come recupero e riciclo, dove il sistema rifiuti ha un ruolo centrale, ma anche il riutilizzo e il re-manufacturing dei prodotti;
  • il rallentamento del circuito d’uso, ossia l’allungamento della durata di vita dei prodotti e il contrasto all’obsolescenza accelerata rispetto a ciò che è logico dal punto di vista tecnico e accettabile a livello sociale;
  • il restringimento del circuito d’uso, cioè l’efficienza nell’uso delle risorse che si concretizza nell’evitare lo spreco e nel produrre di più con la stessa quantità di risorse e materiali, con un focus che si estende al design e forme di “sharing economy”.

Circular Economy in Italia: Startups

Le startup hanno una posizione di grande vantaggio nell’innovazione sostenibile, e citando Raffaella Cagliano, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Food Sustainability:

“Possono disegnare il proprio modello di business secondo i principi dell’economia circolare, senza i vincoli e le limitazioni derivanti da una legacy orientata a tradizionali modelli take-make-waste.

Tuttavia, per poter moltiplicare l’impatto positivo che queste nuove imprese sanno creare, è fondamentale che siano inserite in ecosistemi e filiere che ne valorizzino la capacità innovativa”.

A marzo 2020 l’Osservatorio Startup Intelligence , in collaborazione con l’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano, ha censito 376 startup (376!!) suddivise in 6 archetipi in base ai modelli di business adottati: Circular inputs, Resource recovery, Lifecycle extension, Sharing platform, Product as a service, Technology for waste prevention.

Con l’occasione sono state presentate 9 startup italiane dedicate a questi temi. QUI tutti i dettagli.

Sono vari gli esempi di circular economy messa in pratica da startup e grandi imprese in Italia, elencarli tutti servirebbero più di 100 pagine di report.

Report che grazie ad ENEL e Symbola è possibile consultare QUI, in italiano ed in inglese.

Una piattaforma innovativa che mi sento di consigliare per l’impatto che ha ed avrà nella nostra società è Circularity:

Una startup innovativa e società benefit fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia.

La piattaforma digitale consente di trovare in pochi passaggi i partner migliori per dare nuova vita ai propri rifiuti e abilita la collaborazione e lo scambio peer to peer dei materiali.

Nel prossimo articolo vedremo assieme i Grandi Players e come ogni loro mossa sia importante in terini di innovazione ed “installare” nuove abitudini.

Risorse e Spunti

https://www.insuranceup.it/it/startup/sharing-economy-le-startup-italiane-piu-finanziate/

https://www.machinesitalia.org/newsletter/en/article/innovation-days-us-italy-advanced-manufacturing-partnerships

https://www.economyup.it/innovazione/che-cos-e-la-circular-economy-e-perche-puo-mantenere-l-europa-competitiva/

https://circulareconomy.europa.eu/platform/sites/default/files/100storie_def_web_pag_singole_25-05-18_1527247969.pdf

https://circularity.com/#home

https://www.economyup.it/innovazione/economia-circolare-ecco-9-startup-per-linnovazione-sostenibile/

https://investor.uber.com/news-events/news/press-release-details/2020/Uber-Announces-Results-for-First-Quarter-2020/

https://www.statista.com/statistics/830986/value-of-the-global-sharing-economy/

https://www.digital360.it/

https://www.statista.com/statistics/795877/number-of-airbnb-users

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